Tutelare gli asset energetici: due diligence legale e mantenimento delle licenze nell’M&A di progetto
Nel mercato delle energie rinnovabili su larga scala (utility-scale), i fondi infrastrutturali internazionali e le società di servizi pubblici acquistano frequentemente progetti tramite l’acquisizione societaria di veicoli societari ad hoc (SPV) titolari degli asset di sviluppo relativi. La valutazione di queste transazioni dipende dal fatto che il progetto abbia ottenuto un’Autorizzazione Unica (AU) definitiva e inoppugnabile — o un titolo abilitativo consolidato equivalente — raggiungendo lo status di “pronto per la costruzione” (Ready to Build – RTB).
Eseguire una rigorosa due diligence legale è essenziale per garantire che il titolo autorizzativo sia strutturalmente solido e al riparo da successivi ricorsi amministrativi o giudiziari che potrebbero compromettere la sostenibilità finanziaria del progetto.
Verifica dell’integrità procedurale e conformità alla rete
Un’audit regolatorio completo su un asset energetico deve andare oltre la semplice verifica del valore nominale del decreto di autorizzazione. L’analisi legale deve accertare l’assoluta integrità del fascicolo amministrativo sottostante:
- Completezza della Conferenza dei Servizi: ogni ente pubblico obbligatorio deve essere stato validamente convocato e messo in condizione di partecipare. L’omissione di una singola notifica prescritta può rendere il decreto finale annullabile per vizi procedurali.
- Carattere vincolante della connessione alla rete: l’Autorizzazione Unica deve combaciare perfettamente con la Soluzione Tecnica Minima Generale (STMG) rilasciata dal gestore di rete (es. Terna o distributori locali). Qualsiasi discrepanza tra il layout fisico autorizzato nell’AU e le specifiche tecniche imposte dal gestore di rete crea un disallineamento operativo in grado di far slittare la data di entrata in esercizio commerciale (COD).
- Cartolarizzazione e disponibilità dei terreni: l’autorizzazione è subordinata per legge alla dimostrazione, da parte dello sviluppatore, del legittimo possesso dei terreni di progetto. La due diligence deve verificare che tutti i diritti di superficie, i contratti di locazione o le procedure di esproprio per pubblica utilità siano pienamente efficaci, liberi da vincoli o gravami e trascitti validamente per prevenire controversie sulla proprietà durante la fase di cantiere.
Gestione delle varianti tecniche e voltura delle autorizzazioni
Nella fase successiva al closing, i progetti richiedono frequentemente un’ottimizzazione tecnica, come l’integrazione di moduli fotovoltaici a più alta efficienza o la modifica del layout della sottostazione. Ai sensi della normativa energetica, questi aggiornamenti devono essere classificati con estrema attenzione. Mentre le “varianti non sostanziali” richiedono una procedura di comunicazione semplificata, le modifiche sostanziali possono comportare un riesame completo dell’AU, riaprendo la fase di valutazione d’impatto ambientale.
Inoltre, quando la struttura dell’operazione prevede il trasferimento dell’autorizzazione dallo sviluppatore originario a un’entità operativa, le procedure formali di voltura e comunicazione societaria richieste dalla pubblica amministrazione competente devono essere eseguite con la massima precisione. Ciò garantisce che le garanzie finanziarie e le responsabilità ambientali siano riallineate sul piano legale senza interrompere la validità della licenza d’esercizio.
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