La conformità nell’infrastruttura regolamentata delle cripto-attività: governance e tutela degli asset dei clienti

L’ottenimento di un valido provvedimento di autorizzazione ai sensi del Regolamento sui mercati delle cripto-attività (MiCA) segna l’ingresso di una società di cripto-attività nella sfera finanziaria istituzionale. Tuttavia, il ciclo di vita operativo continuo di un prestatore di servizi per le cripto-attività (CASP) autorizzato è soggetto a una vigilanza costante e multilivello. Ai sensi del Titolo V, Capo 2, il regolamento stabilisce condizioni operative rigorose e armonizzate, concepite per tutelare gli interessi dei consumatori, prevenire dissesti di mercato sistemici e garantire la trasparenza dei dati.

Il mantenimento della conformità (compliance) richiede l’implementazione di rigorosi quadri di governance interna e di reti per la segregazione assoluta degli asset dei clienti.

La dottrina congiunta EBA-ESMA sulla valutazione dell’idoneità

Un’area di attenzione primaria, sia durante la fase di domanda che nel corso dell’operatività ordinaria, riguarda la verifica dell’integrità dei vertici aziendali. Ai sensi delle Linee guida congiunte EBA ed ESMA sulla valutazione dell’idoneità, i membri dell’organo di gestione e i soci che detengono partecipazioni qualificate devono superare un rigoroso esame di idoneità regolamentare.

La valutazione dell’idoneità richiede la prova certa che gli amministratori posseggano le conoscenze, le competenze e l’esperienza collettiva adeguate a governare sistemi finanziari digitali complessi. Ciò include una documentazione chiara che attesti l’assenza di precedenti penali tramite certificati di onorabilità dettagliati, unita alla verifica che i soggetti non siano mai stati coinvolti in attività di riciclaggio di proventi di reato o di finanziamento del terrorismo. Qualsiasi modifica non notificata nella composizione del team Dirigenziale o nelle strutture di titolarità effettiva costituisce una violazione sostanziale delle condizioni di autorizzazione, avviando un riesame regolamentare immediato.

Mandati di custodia e segregazione assoluta

Per i CASP autorizzati a fornire la custodia e l’amministrazione di cripto-attività per conto dei clienti, l’Articolo 75 del MiCA stabilisce un obbligo di legge assoluto in materia di protezione degli asset. Il regolamento richiede l’implementazione di perimetri strutturali progettati per isolare completamente le disponibilità dei clienti dal bilancio proprio della società:

  • Segregazione dei fondi e dei token: le cripto-attività dei clienti e i relativi fondi in moneta avente corso legale (fiat) devono essere detenuti in portafogli crittografici distinti o in conti bancari segregati, garantendone l’inviolabilità giuridica rispetto alle pretese dei creditori chirografari del CASP in caso di insolvenza.
  • Architettura contrattuale: il rapporto deve essere disciplinato da una politica di custodia dettagliata e trasparente messa a disposizione dei clienti in un formato elettronico chiaro, che delinei i limiti di responsabilità per guasti operativi o attacchi informatici sistemici (hack).
  • Obbligo di tenuta dei registri (record-keeping): i CASP devono mantenere un registro delle transazioni automatizzato e in tempo reale che tracci con precisione l’assegnazione dei token ai sotto-mastri dei singoli clienti, supportando la fornitura di schemi di dati leggibili da dispositivo automatico (machine-readable) alle autorità di vigilanza su richiesta.

Inoltre, ai sensi delle norme tecniche di regolamentazione (RTS) che specificano i requisiti in materia di conflitti di interesse, le società devono dedicare risorse indipendenti per mappare, prevenire e divulgare pubblicamente qualsiasi attrito interno derivante dalle strutture retributive del personale o da operazioni personali, garantendo uno standard impeccabile di condotta professionale sul mercato.

#CryptoCompliance #SegregazioneAsset #LineeGuidaEBA #ConflittoDiInteressi #CustodiaCriptoAsset #CorporateGovernance #GCLawFirm

Lascia un commento